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IED 50 ANNI AUGMENTED VIRTUALITY

L'ESPERIENZA VR - AR PER L'EVENTO INTERNAZIONALE ALLA TRIENNALE DI MILANO

Configuratori 3D | Presentazioni 3D | Software ed App 3D
Applicazioni 3D interattive e immersive | Comunicazione/adv

IED 50 ANNI AUGMENTED VIRTUALITY

Cliente : IED TORINO

Anno : 2017

Tempo di sviluppo : 1 Mesi

<blockquote>"La luna è una lampadina, attaccata al plafone, e le stelle sembrano limoni tirati nell'acqua"</blockquote>
Parole di Dario Fo, musica di Enzo Jannacci. Erano i favolosi anni sessanta, quando <strong>Francesco Morelli</strong> fondava l'<a href="http://www.ied.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istituto Europeo di Design</strong></a>, una fucina creativa con dichiarata vocazione interzionale, in grado di formare migliaia di talenti negli ambiti della moda, del design, della comunicazione e delle arti visive. Designer in grado di rivoluzionare il mondo, con le loro idee e soprattutto con le loro creazioni, capaci di migliorare la vita a milioni di persone.

Trasmettere al pubblico cosa voglia dire guardare il mondo con gli occhi del designer è stato il fulcro dell'iniziativa svolta alla <strong>Triennale di Milano</strong> per celebrare i <strong>50 anni dello IED</strong>. Il designer è una figura sospesa nella dinamica ricerca di equilibrio tra la visione e la praticità progettuale. Per comprendere le ragioni di un progetto è dunque essenziale scoprire il metodo creativo alla base della sua definizione.

Il riconosciuto valore dell'iter progettuale è una delle ragioni per cui IED, piuttosto che riproporre la propria cinquantennale esperienza con una mostra celebrativa, ha deciso di raccontarsi attraverso una serie di happening dedicati a svelare il futuro delle <strong>professioni creative</strong>. Il calendario degli eventi milanesi ha previsto ben tre settimane di attività, con 44 workshop e 8 lecture, in grado di coinvolgere centinaia di studenti, docenti ed aziende partner.

La <strong>varietà di contenuti di IED 50</strong> anni segue quella linea di pensiero sintetizzata alla perfezione da Francesco Morelli, in occasione dell'inaugurazione dell'evento alla Triennale: <em>“La professione del designer</em> <em>è molto articolata. Richiede a più livelli conoscenze vaste e universali, e allo stesso tempo competenze verticali e approfondite in ambiti come tecnologia, economia, materie umanistiche, storia. Ho voluto che anche IED fosse articolato, in grado di evolvere nella società e in continuo aggiornamento rispetto ai temi della formazione”. </em>Morelli, scomparso pochi giorni dopo la conclusione dell'evento, ha ribadito questa visione in quello che può essere a tutti gli effetti considerato come il testamento della sua straordinaria missione:<em> "Desidero consegnare al futuro uno IED che pensa e che pone sempre al centro della propria riflessione gli studenti, il vero motore del nostro lavoro. Giovani da guidare in una galassia di opportunità, non solo quelle del proprio quartiere ma del mondo intero".</em>

<img class="size-full wp-image-2745" src="https://ptbwebsite.com/wp-content/uploads/2017/12/IED-50-anni-3D-triennale.jpg" alt="IED 50 anni 3D triennale" width="1200" height="630" /> L'evento dedicato ai 50 anni dello IED si è svolto presso la Triennale di Milano, con un calendario di iniziative articolate in tre intense settimane di attività (credits IED)

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<h5>L'esperienza in Augmented Virtuality*</h5>
Tra gli eventi in programma nel ricco calendario di IED 50 ANNI non poteva naturalmente mancare un workshop dedicato al Transportation Design, fiore all'occhiello dell'offerta formativa dell'istituto torinese. <a href="https://ptbwebsite.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>Protocube Reply</strong></a> è stata chiamata, insieme a <strong><a href="http://www.wacom.com/it-it" target="_blank" rel="noopener">Wacom</a></strong>, per fornire il supporto necessario ad un allestimento in grado di esprimere la cultura del fare su cui si basa la creazione di un veicolo: dall'idea al prototipo, dai primi bozzetti creativi al modello fisico in scala, attraverso tutte le fasi della progettazione, proposte ai visitatori attraverso un'esperienza in realtà virtuale ed aumentata.

Il caso studio implementato nel workshop è la concept car Manta X6, realizzata da Nicholas Cho, Jiabin Dong, Prashanth Vantimita e Nishank Grover.

<img class="size-full wp-image-2748" src="https://ptbwebsite.com/wp-content/uploads/2017/12/Manta-X6-3d-VR-AR-team.jpg" alt="Manta X6 3d VR AR team" width="2000" height="1053" /> Il modello in scala di Manta X6 presentato dal suo design team (credits IED)

Indossando un visore VR ogni visitatore ha potuto immergersi nell'ambiente creativo del transportation designer, per rivivere le differenti soluzioni progettuali direttamente sul prototipo virtuale dell'auto. L'esperienza è stata realizzata sia per <strong>HTC Vive</strong> che per  <strong>Samsung Gear VR</strong>, con l'obiettivo di comunicare quanto sia ampio il range di possibilità che le reality technologies sono oggi in grado di garantire per supportare i momenti della progettazione.

Attraverso l'esperienza immersiva, gli utenti hanno potuto visualizzare la concept car in tre differenti livree, oltre ad aprirla ed esplorarne in tempo reale l'abitacolo.

<img class="size-full wp-image-2746" src="https://ptbwebsite.com/wp-content/uploads/2017/12/car-design-3d-configuration-VR-AR.jpg" alt="car design 3d configuration VR AR" width="1920" height="2967" /> Le tre ipotesi di livrea del prototipo Manta X6 configurabili in VR (credits Protocube Reply)

<img class="size-full wp-image-2747" src="https://ptbwebsite.com/wp-content/uploads/2017/12/Valerio-Fissolo-3D-VR-IED.jpg" alt="Valerio Fissolo 3D VR IED" width="1800" height="1388" /> Il direttore creativo di Protocube Reply, Valerio Fissolo, illustra le operazioni interattive grazie all'esperienza realizzata per HTC Vive (credits IED)
<h5>Transportation Design e Reality Technologies: Amore a prima vista</h5>
Il workshop dedicato da IED al Transportation Design ha voluto enfatizzare la visione del progettista, per trasmettere la percezione di un metodo, prima che del risultato finale che scaturisce dalla visione creativa del designer.

L'evento IED 50 anni, grazie alla collaborazione con gli autori del prototipo Manta X6 e i docenti del corso di Transportation Design della sede IED di Torino, ha consentito a Protocube Reply di dimostrare in modo pratico come un consapevole uso del 3D in realtà virtuale ed aumentata sia in grado di supportare tutte le fasi di creazione del veicolo, grazie a strumenti che esaudiscono in maniera efficace tutte le esigenze del designer. A questi aspetti, rispetto ad un workflow tradizionale, si aggiunge il valore dato dalla comunicazione tra le varie figure che compongono un team di sviluppo necessariamente multidisciplinare.
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<li><strong>Concept</strong> - esaltare la capacità visionaria grazie ad un feedback immediato (modello e rendering fotorealistico)</li>
<li><strong>Prototipazione</strong> - anteprima ed interazione con le parti funzionali del prototipo, senza dover necessariamente ricorrere al modello fisico (rendering, animazioni 360° e realtà virtuale)</li>
<li><strong>Personalizzazione</strong> - gestione delle varianti relative alle livree ed alle finiture del veicolo (rendering, realtà virtuale ed aumentata)</li>
</ul>
<span style="text-decoration: underline;">Note generali</span>
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<li><em>si ringraziano per la collaborazione: Wacom, IED e La Triennale di Milano.</em></li>
<li><em>il video in apertura è di esclusiva proprietà IED. Tutti i diritti riservati.</em></li>
</ul>
<em>* </em><span style="text-decoration: underline;">Nota di Glossario - Augmented Virtuality</span>

<em>Accanto alla più ricorrente definizione di Augmented Reality, che prevede l'aggiunta dei contenuti digitali su una base reale, si riscontra talvolta la definizione di Augmented Virtuality, un caso particolare che consiste nell'aggiunta di contenuti digitali (le differenti livree) ad un contenuto di base virtuale (il modello 3D del prototipo Manta X6).</em>

<em>Per la simultanea presenza di componenti teoriche ed applicative, le forme espresse dalle Reality Rechnologies sono spesso oggetto di una notevole varietà etimologica, che fanno riferimento alle tre posizioni fondamentali: Virtual Reality, Augmented Reality e Mixed Reality, che in termini generali può essere intesa come la compresenza digitale di contenuti reali, virtuali ed aumentati.</em>

<em>I confini tra reale e virtuale, almeno nell'esperienza digitale, sono spesso molto sfumati e riferibili più alla tecnologia che li supporta che all'effettiva presenza delle due dimensioni. Per questa ragione è molto frequente ritrovare un'esperienza "etichettata" con definizioni differenti, senza che questo costituisca necessariamente un errore. E' altresì il motivo per cui, ad un livello di definizione molto generico si utilizza Realtà Virtuale per assoggettare tutto il continuum reale-virtuale.</em>